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ROMA E LAZIO |
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VENERDI 23 MARZO SCIOPERO GENERALE DELLA SANITA’ NEL LAZIO
Il grave disavanzo economico cui versa la sanità del Lazio, da otto mesi ci vede artefici di un confronto a volte aspro e con varie manifestazioni di protesta, ma sempre propositivi, in difesa dei lavoratori che rappresentiamo e del servizio sanitario pubblico. La nostra tenacia ha permesso alcuni importanti accordi, come: la direttiva sull’applicazione della legge 251/2000, e le intese propedeutiche per la stabilizzazione del personale precario e la reinternalizzazione dei servizi alla persona e dei servizi amministrativi; accordi a tutt’oggi disattesi. La manovra sul personale presenta soluzioni che se non sostanzialmente modificate non potranno assolutamente trovare condivisione da parte di CGIL CISL ed UIL. Non si risana la sanità mortificando il personale. Non si risana la sanità se non si interviene sulla spesa di beni e servizi La nostra posizione ci vede fermi su: • ASSUNZIONI Avevamo gia respinto il blocco delle assunzioni per sei mesi, come cita la legge finanziaria regionale, inaccettabile il blocco proposto di un anno. Al fine di evitare pericolose riduzioni dei livelli assistenziali ed aumento dei carichi di lavoro, come si sta verificando in alcune aziende sanitarie, chiediamo di CONCERTARE LE ASSUNZIONI NECESSARIE PER GLI ANNI 2007, 2008, 2009. • ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Riorganizzare il lavoro attraverso l’immissione negli organici degli OSS. Operatore necessario al riequilibrio delle attività delle professioni sanitarie, disaggregatesi con le esternalizzazioni degli ultimi dieci anni. • REINTERNALIZZAZIONI: Applicazione in tutte le aziende, dell’accordo del 8 gennaio 2007 con reinternalizzazione dei servizi alla persona ed i servizi amministrativi, realizzando notevoli risparmi • DOTAZIONI ORGANICHE: Non consentiremo a nessuno di parlare di esuberi, in particolare a quei Direttori Generali che hanno continuato a fare contratti e consulenze, a personale esterno alle aziende, necessita una “OPERAZIONE TRASPARENZA”, attraverso la concertazione dei criteri per la determinazione delle dotazioni organiche, e la loro verifica regionale. • PRECARI: I precari della sanità non sono precari di serie B. Vogliamo la definizione delle procedure per l’applicazione dell’accordo del 7 novembre 2006, identiche ad altre gia attuate in regione e CONCORDATE CON IL PRESIDENTE MARRAZZO. • FONDI CONTRATTUALI: Assoluta indisponibilità al taglio del 12% sui fondi contrattuali; I fondi sono determinati e storicizzati, secondo i criteri stabiliti nel C.C.N.L. e, né il governo nazionale né le regioni possono intaccarli. • C.C.N.L. SANITA’ PRIVATA: I padroni della sanità privata prima concordano con la regione Lazio le loro quote di taglio dei posti letto e poi non essendo perfettamente in linea con il loro business, rimettono in discussione il C.C.N.L, e minacciano licenziamenti tra i loro gia esigui organici. |
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